#Volleymercato: Lidia Curti completa lo staff del settore giovanile

GARLASCO, 6 luglio 2019 – Dopo l’arrivo di Cristina Guicciardi un’altra signora del volley giovanile arriva in casa Garlasco: Lidia Curti, originaria di Casalmaggiore, insegnante di educazione fisica ed ex giocatrice, si occuperà delle nostre basi andando a lavorare su minivolley, U12 e U13.

Cosa ti ha convinto a venire al Volley 2001 Garlasco?

Ho visto disponibilità ed entusiasmo! Personalmente mi piacerebbe portare qui il mio bagaglio di esperienza per avviare insieme ai colleghi una bella rivoluzione nel settore giovanile.

Cosa ti piace di più delle categorie di cui ti occupi, dal minivolley fino all’Under13?

Sono insegnante e per me la cosa più soddisfacente è proprio lavorare con i bambini quando sono all’inizio della loro avventura sportiva.  Quando i bambini sono ancora una tabula rasa,  ti seguono molto ed il terreno è molto fertile per poter trasmettere le basi di questo sport, fondamentali per creare dei buoni giocatori.

Quando hai cominciato ad allenare?

Ho giocato fino ai 33 anni, ma ho cominciato ad allenare a 25 anni, dopo la laurea in scienze motorie.  Ho sempre amato lo sport in generale, anche se non avevo messo in preventivo di diventare allenatore: poi essendo già nell’ambiente tutto è venuto molto naturalmente.

Cosa manca nei bambini di oggi rispetto ad una volta?

Sicuramente il gioco libero! Ed in più nelle scuole l’educazione motoria è un po’ trascurata soprattutto nelle primarie. Se aggiungiamo l’esubero della tecnologia sicuramente la crescita fisica dei bambini è stata danneggiato negli ultimi anni.

Soluzioni?

E’ inutile rivangare i tempi passati: bisogna lavorare tanto e bene per andare a colmare quelle carenze di motricità dovute al cambiamento della nostra società.

Anche il rapporto con i genitori è cambiato?

Certo, una volta i genitori non si sognavano nemmeno di entrare in palestra! Io sono molto aperta al dialogo in situazioni problematiche, ma le mie regole sono molto chiare: i genitori stanno fuori dalla palestra e ognuno rispetta il proprio ruolo. Il distacco è fondamentale per dare ai bambini le prime responsabilità, il senso del dovere e anche quello della passione che deve essere del bambino e non del genitore.

Qual è l’obiettivo nella promozione del volley anche nelle scuole?

A noi importa soprattutto di far conoscere l’attività sportiva in generale e questo si fa cercando di coinvolgere il più possibile tutti quanti. E’ normale andando avanti in un discorso di settore giovanile di livello si arriva poi anche a un po’ di selezione andando avanti con l’età. Per me quest’anno sarà la prima volta con i gruppi misti: un nuovo stimolo che accolgo molto volentieri, finora avevo lavorato solo con le piccole.

 

 

 

 

 

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