B2M – Garlasco, che carattere

Da “La Provincia Pavese”, 11 Aprile 2016

Con una rimonta orgogliosa, il Volley 2001 Garlasco risale dal doppio svantaggio nel conto dei set e, ad Albisola, pur perdendo al tie break, strappa il punto con cui può festeggiare il matematico accesso alla prossima serie B unica, ovvero al terzo campionato nazionale, con due turni di anticipo rispetto alla fine della stagione regolare. «Sono contento per come ci siamo arrivati, per merito nostro, con le nostre mani e non attendendo regali dagli altri», dice il tecnico Maurizio Latelli. «Per effetto dei risultati che erano maturati, ci sarebbe bastato vincere due set nelle ultime tre partite, ma è stato bello chiuderla subito con un punto strappato in questa partita ed evitando di dover fare conti fino alla fine. Adesso desidero molto che la squadra si congedi con un’ottima prestazione sabato prossimo nell’ultima partita casalinga della stagione».

Il passaggio di categoria matura al termine di un periodo difficile che ha visto la rosa di coach Latelli ridursi sempre di più per defezioni varie, con le prestazioni ed i risultati a risentirne. «Mi dispiace soprattutto per un paio di partite che potevamo e dovevamo vincere, soprattutto contro Novara e Cuneo, quelle che ci avrebbero permesso di arrivare prima al traguardo ed ora di essere terzi, visto che solo sei punti ci separano da quella posizione e, in fondo, nell’equilibrio generalizzato di valori, avremmo tranquillamente concludere la stagione con quel piazzamento». La soddisfazione, comunque, arriva dal modo con cui Garlasco ha voluto questo punto perché, dopo aver perso i primi due set, ha condotto a lungo il terzo, ma ha corso il rischio che Albisola recuperasse nel finale e chiudesse la partita in tre frazioni. Invece, ai vantaggi è arrivato l’allungo che ha riaperto la sfida: «Albisola non ci ha regalato niente, come è giusto che sia. Sono stati bravi i ragazzi a voler recuperare, a resistere nel quarto set quando i nostri avversari sono rientrati da 9-16 a 20-21 e a vincere quella frazione che valeva il punto della matematica. Poi ce la siamo giocata fino in fondo anche nel tie break perdendolo solo all’ultimo pallone». Le ultime due partite di stagione regolare saranno così una passerella e tempo in più per la società per programmare una prossima stagione difficile per contesto e costi. «Desidero ringraziare tutti i ragazzi per questo traguardo raggiunto col contributo di tutti. Quanto al futuro, i giovani costano se non li hai in casa e poi anche questa idea che a 30 anni uno sia vecchio per giocare ancora a volley non mi piace. Sono stato giovane anch’io ed è stato l’esempio dei più bravi ed esperti, insieme al mio impegno, a farmi crescere e giocare fino a 38 anni».

Fabio Babetto